sabato 31 ottobre 2009

Svindal in versione Top Gun per Halloween

ALPINO - Ennesima trovata di Aksel Lund Svindal: invitato dalla Red Bull ad un party per Halloween ha deciso di travestirsi da Tom Cruise, aka Maverick nel film Top Gun. La cosa curiosa è stata la decisione e la realizzazione del costume.

"Fino a qualche giorno fa non avevo la più pallida idea di come vestirmi, poi mi sono ricordato che il mio vicino è un pilota d'aerei ed ho avuto l'idea: gli ho chiesto in prestito una sua divisa, ho ridipinto ad hoc un mio vecchio casco, e mi sono messo un paio di Ray Ban. Per dare un tocco di classe in più mi sono infilato nelle tasche degli auricolari collegati all'I-pod con la colonna sonora di Top Gun. Così mi è bastato pigiare un pulsante per dare anche la colonna sonora al mio costume".

Schuster realista sulle potenzialità tedesche

SALTO - In una lunga intervista ad un sito specializzato, il coach della squadra tedesca Werner Schuster ha tracciato il punto della situazione a poco meno di un mese dall'inizio della stagione.

Tra i molti temi toccati, in primis c'è stato quello della preparazione alla nuova stagione: è stata modificata rispetto allo scorso anno, poichè diversi atleti non hanno retto i pesanti carichi di lavoro. Per il prossimo inverno Schuster si aspetta molto da Georg Späth, definito il jolly della squadra, poichè, secondo il coach, è in grado di ottenere grandi risultati non appena si sarà ripreso dal punto di vista psicologico dopo il grave infortunio dello scorso anno.

In generale per la prossima stagione l'obiettivo dei tedeschi è quello di ottenere quanti più piazzamenti possibili nei top 10, poichè visto il materiale umano a disposizione non è realistico puntare con costanza al podio. In particolare Schuster ritiene che sarà molto difficile riuscire a vincere una medaglia a Vancouver, e nel caso dovesse avvenire sarebbe un grande successo.

Infine il tecnico ha effettuato una riflessione riguardo la situazione attuale del salto, definito sport per veterani poichè l'età media degli atleti di vertice si sta alzando. A suo dire i motivi di questa tendenza sono due: il fatto che i materiali sono sempre più sofisticati, e quindi grazie all'esperienza è possibile adattarvisi più in fretta ed il fatto che ci vuole sicurezza ed una forte personalità in uno sport come il salto, ed un uomo di 28-29 anni è in genere più consapevole dei suoi mezzi di un ragazzo di 17-18. "Schlierenzauer è l'eccezione, non la regola".

Sandra Hansson trova lo sponsor per la stagione

FONDO - Poco più di due mesi fa Sandra Hansson aveva lanciato un appello agli investitori, poichè rimasta senza sponsor ed impossibilitata a coprire le spese della stagione invernale. Fortunatamente per la 29enne vincitrice di 2 Vasaloppet l'appello ha trovato consensida paerte della Moelven, azienda che opera nel campo delle energie rinnovabili.

"Posso finalmente guardare con serenità al futuro" ha detto l'atleta, che ha anche dichiarato come l'obiettivo principale per il 2010 sia vincere nuovamente la Vasaloppet e diventare così la prima donna della storia a vincere per 3 volte consecutive la maratona svedese.

Non è ancora dato di sapere se la Hansson potrà partecipare ai Giochi olimpici di Vancouver nella 30km a tecnica classica, in ogni caso visto il livello medio delle atlete su lunga di stanza della squadra svedese questa eventualità non è da scartare.

Epidemia di influenza "suina" nel team suomi?

SCI DI FONDO - Mentre diverse nazioni (Italia compresa) hanno già deciso o stanno pensando di vaccinare i propri atleti degli sport invernali contro l'influenza suina, giunge dalla Finlandia la notizia che il fondista Matti Heikkinen è già stato colpito da questa malattia da cui è guarito repentinamente.

Il 26enne ha rivelato tramite il proprio sito ufficiale di avere lamentato forte tosse, mal di gola, dolori costali e febbre per tre giorni prima di migliorare. I risultati delle analisi hanno poi rivelato che si trattava proprio del virus H1N1. Il 26enne, che si allena con la squadra di distanze, riprenderà a breve ad allenarsi a pieno regime.

Nella giornata di ieri, inoltre, è trapelata la voce che quattro membri della squadra sprint, ovvero Kalle Lassila, Martti Jylhä, Matias Strandvall e Jesse Väänänen sarebbero stati colpiti dall'influenza suina durante un training camp a Levi.

Il dottore della squadra, Harri Hakkarainen ha affermato che Strandvall è l'unico ad avere ancora la febbre, mentre gli altri tre sono già sulla via della guarigione, ma che i risultati delle analisi non sono ancora disponibili. Riguardo la sua situazione Strandvall ha affermato di non essersi mai sentito così debole da almeno 10 anni.

Gafarov dimesso dall'ospedale, torna a casa

FONDO - Stando alle parole del capo allenatore della squadra russa di fondo Yuri Charkovsky, il fondista Anton Gafarov, avvelenato dopo una puntura durante l'estate, sarebbe stato dimesso dall'ospedale di Ostrov e sarebbe tornato a casa nella regione di Khanty-Mansiysk.

Charkovsky ha tenuto a sottolineare che "tutto va bene ed i problemi sono alle spalle". Tuttavia il 22enne non ha ancora ripreso gli allenamenti ed attualmente non si sa quando potrà ricominciare l'attività fisica.

Sempre il coach russo ha riferito che sono ancora misteriose le cause di questo avvelenamento: i medici hanno declinato ogni responsabilità escludendo di aver commesso un errore di dosaggio nel somministrare il farmaco, e sospettano che si sia trattata di una partita avariata dello stesso. Il mistero rimane.

La federazione canadese premia i propri atleti

ALPINO - La federazione canadese di sci ha premiato i migliori atleti della scorsa stagione. In campo maschile il riconoscimento è andato a John Kucera, in campo femminile a Marie-Michele Gagnon.

Kucera, 25 anni, lo scorso anno si è laureato campione del mondo di discesa libera in Val d'Isere ed è stato sul podio in SuperG a Lake Louise: "Questo premio è la ciliegina sulla torta di una stagione incredibile. Il titolo mondiale è stato il culmine di tutta la mia carriera, e mi ha dato grande fiducia in vista dei Giochi olimpici di casa."

La Gagnon, 20 anni, è rientrata nella scorsa stagione dopo uno stop di 1 anno per infortunio. Ha vinto la classifica generale del circuito Nor-Am ed è arrivata ottava nello slalom di coppa del mondo di Ofterschwang:"Sono molto contenta dei progressi fatti la scorsa stagione, so di essere sulla strada giusta e cercherò di ottenere ancora più successi nel prossimo futuro."

Hockey su ghiaccio: in A2 vincono le prime tre

HOCKEY GHIACCIO - Nella nona giornata di Serie A2 tutto facile per la capolista Appiano, che vince a Selva di Val Gardena. Il Merano, secondo, rischia grossissimo: in vantaggio per 7-1 dopo due tempi, con una terza frazione scellerata si fa rimontare dall'Egna fino al 7-7 vincendo comunque poi ai rigori. Viene così raggiunto al secondo posto dal Vipiteno che ha vinto facilmente a Caldaro. Nell'ultimo incontro Milano batte Torino all'overtime.

Serie A2: 9^ Giornata. Resoconto Completo
Gardena - Appiano 1-8 (0-2/0-2/1-4)
Caldaro- Vipiteno 1-6 (0-1/1-3/0-2)
Merano Jr. - Egna 8-7 d.r. (3-1/4-0/0-6/0-0/1-0)
Milano - Torino 3-2 d.t.s. (1-1/0-0/1-1/1-0)

Classifica:
1. Appiano 22
2. Vipiteno 20
3. Merano 20
4. Milano 14
5. Gardena 13
6. Torino 10
7. Egna 7
8. Caldaro 2

Vittoria nei tempi regolamentari: 3 punti
Vittoria all'overtime o ai rigori: 2 punti
Sconfitta all'overtime o ai rigori: 1 punto
Sconfitta nei tempi regolamentari: 0 punti


Prossimo Turno:
Torino - Merano Jr.
Caldaro - Milano
Appiano - Egna
Vipiteno - Gardena

Per quanto riguarda la Serie A, quest'oggi si gioca l'undicesima giornata. Il match clou è tra la capolista Valpusteria e quella che era la capolista fino a poco più di sette giorni fa, ovvero il Fassa, nel frattempo scivolato al quarto posto. L'Asiago, secondo, giocherà in casa del Valpellice, mentre il Bolzano, terzo, ospiterà il Ritten. L'ultimo incontro in programma è Cortina - Pontebba. Presentazione completa.


In collaborazione con la Lega Italiana Hockey Ghiaccio

Sandrine Bailly traccia il punto della situazione

BIATHLON - Sandrine Bailly ha fatto il punto della situazione a poco più di un mese dall'inizio della stagione invernale. L'ormai 30enne francese ha dichiarato che c'è ancora qualche vite da girare, visto che nei recenti test effettuati ha palesato una certa difficoltà a trovare il giusto equilibrio durante la gara: se è costretta a forzare sugli sci la precisione al poligono viene meno.

In ogni caso ha notato segnali positivi, poichè recupera molto bene dagli sforzi. Sandrine conta di lavorare sodo in queste ultime settimane prima dell'inizio della stagione per ritrovare la condizione ottimale.

Vedremo se la vincitrice della coppa del mondo assoluta 2004-05 e protagonista del grande duello perso con Magdalena Neuner nella stagione 2007-08 riuscirà a tornare ai suoi massimi livelli dopo un'annata molto opaca anche condizionata da diversi problemi fisici.

Slitta la sentenza sul caso di Claudia Pechstein

DOPING - La sentenza del Tas di Losanna sul caso di Claudia Pechstein, attesa per questa settimana non sarà emessa prima del prossimo 5 novembre.

La pattinatrice, attualmente squalificata per doping ematico, sperava in un esito positivo della sentenza entro la giornata di ieri, in maniera tale da poter partecipare ai campionati tedeschi che si svolgeranno in questo weekend.

Stando ad indiscrezioni, pare che l'assoluzione della 37enne venga definita "probabile" non solo nell'entourage dell'atleta, ma anche in seno della federazione tedesca, che sarebbe pronta a reinserire l'atleta in squadra immediatamente in caso di assoluzione.

Pechstein, infatti, non è stata squalificata sulla base di una positività conclamata ad una sostanza dopante, ma sulla base di anomale variazioni dei valori dei reticolociti, i globuli rossi giovani, presenti nel suo sangue. La linea difensiva della tedesca è basata sul fatto che queste variazioni sono del tutto naturali per il suo organismo.

Kalle Palander rinuncia a Levi e medita il ritiro?

SCI ALPINO - La caduta in allenamento di due settimane or sono si è rivelata più grave del previsto e Kalle Palander potrebbe essere costretto a rinunciare allo slalom casalingo di Levi. Tuttavia il 32enne finlandese ha annunciato in una conferenza stampa che a questo punto potrebbe anche decidere per il ritiro definitivo dalle competizioni.

"In questo momento non sono molto ottimista. La mia preoccupazione per la frattura è superiore di quella che avevo un anno e mezzo fa, quando mi tolsero il gesso. Come ho già detto, io parteciperò ai Giochi solo se avrò qualche possibilità di vincere una medaglia. Deciderò la prossima settimana se partecipare a Levi, ed eventualmente se varrà la pena di gareggiare in dicembre e gennaio, cosa indispensabile per presentarmi in buona forma a Vancouver. Certo se non dovessi riuscire a rientrare nemmeno in questa stagione significherebbe che dovrei stare fuori per due anni e mezzo, ed io non conosco nessuno che possa pensare di tornare dopo una pausa così lunga per infortunio".

Il campione del mondo di slalom a Vail 1999 non gareggia in Coppa del mondo da Schladming 2008, quando una frattura da stress alla tibia sinistra ha iniziato a tormentarlo e dalla quale non è ancora riuscito a riprendersi dopo numerose ricadute.

venerdì 30 ottobre 2009

Il mitico Eddie "the Eagle" Edwards sarà tedoforo



OLIMPIADI - Gli amanti degli sport invernali che hanno superato i 30 anni molto probabilmente non avranno dimenticato Eddie "The Eagle" Edwards, il saltatore amatoriale inglese che divenne un mito in Canada e non solo grazie alle sue prestazioni dai trampolini di Calgary 1988, di cui riportiamo due video.

L'oggi 55enne, che di professione fa l'imbianchino, sarà tra i tedofori che porteranno il fuoco olimpico: correrà con la torcia olimpica in quel di Winnipeg, Manitoba, a gennaio.

Purtroppo però non sarà possibile ammirare nuovamente il suo profilo sgraziato e quegli occhialoni che si appannavano al momento del salto. Infatti su proposta di un canale televisivo britannico si è sottoposto a diverse operazioni plastiche per migliorare il suo aspetto, come avevamo raccontato in estate.

Sicuramente una bella notizia in tema di tedofori olimpici, dopo quella decisamente antipatica giunta nella giornata di oggi: per un'incredibile gaffe delle autorità greche Fani Halkìa, campionessa olimpica sui 400 ostacoli ad Atene ed attualmente squalificata per 2 anni per uso di steroidi è stata tra le tedofore durante il viaggio della torcia in Grecia.

Lukáš Bauer in dubbio per la prima di Beitostølen

FONDO - In primavera Lukáš Bauer si era operato al setto nasale per migliorare la respirazione ed evitare così molti malanni di stagione che in passato spesso ne hanno condizionato il rendimento.

Purtroppo per lui la salute non lo sta assistendo in questa preparazione di stagione olimpica: in settembre è stato colpito da viremia, causata da un infezione ad un dente, e per curarla è stato necessario utilizzare un forte antibiotico che lo ha pesantemente debilitato. Attualmente il 32enne si allena a regime ridotto e la sua condizione fisica non è ottimale.

Il suo coach Miroslav Petrásek ha affermato che al momento la presenza del vincitore della coppa del mondo assoluta 2007/08 all'opening stagionale di Beitostølen è in dubbio, ed una decisione definitiva sarà presa solo nelle prossime settimane, durante lo stage di allenamento a Bruksvallarna in Svezia.

Jacobsen araba fenice risorge dalle sue ceneri

FONDO - Continua alla grande il recupero di Astrid Jacobsen dopo il devastante incidente in bici dello scorso giugno. Nei giorni scorsi ha effettuato test di corsa campestre su un tracciato di 3.5 km. Il tempo realizzato è stato di 25" migliore rispetto all'ultimo test prima della caduta. Il suo coach ha affermato che il risultato sta ad indicare che l'atleta è in una buona forma "estiva", sicuramente non paragonabile a quella invernale, ma che tuttavia fa ben sperare in vista della coppa del mondo, visto che la campionessa del mondo nella sprint di Sapporo ha fatto sapere di voler essere al via all'opening di Beitostølen.

I medici ed il suo coach sono una volta di più estremamente sorpresi della velocità del recupero di Astrid, anche se non è la prima volta che la ragazzona di Trondheim riesce a guarire più in fretta di quanto previsto in un primo momento.

Esito a sorpresa per gli esami di George Grey

FONDO - Ottime notizie per il fondista canadese George Grey, che la scorsa settimana aveva scoperto di avere una frattura al sesamoide del piede sinistro. Lunedì si è recato in una clinica per effettuare esami più approfonditi. L'esito è stato sorprendente: l'osso non è rotto.

Infatti quella che ad un primo esame era sembrata una frattura recente altro non è che un deposito di calcio sulla linea di una vecchia lesione. Sostanzialmente Grey si è sì rotto l'osso, ma è successo in passato senza che gli venisse diagnosticato. Il dolore è stato causato da questo deposito venutosi a formare con il tempo proprio in concomitanza della lesione guarita.

Il fondista si è detto molto sollevato, ed ora si sente ottimista sulle proprie possibilità di gareggiare a Beitostølen nella prima gara stagionale.

Le slalomiste azzurre preparano gli Europei

SCI ALPINO - Lasciato alle spalle il gigante di apertura di Coppa del Mondo a Soelden il gruppo femminile delle discipline tecniche si concentra sui pali stretti dello slalom che nelle ultime settimane erano stati lasciati un po' perdere. In attesa della prova finlandese di Levi del 14 novembre le azzurre si preparano da oggi sul ghiaccialio della Val Senales per i Campionati Europei del 7 novembre ad Amneville, in Francia. Il responsabile tecnico di settore Christian Thoma ha convocato Manuela Moelgg, Nicole Gius, Denise Karbon e Chiara Costazza, agli Europei però parteciperà anche Irene Curtoni.

Atleti olimpici italiani vaccinati contro l'influenza A

OLIMPIADI - Come richiesto dal presidente del Coni Gianni Petrucci, tutta la delegazione italiana ai Giochi di Vancouver sarà vaccinata contro il virus dell'influenza H1N1. Lo ha annunciato il viceministro con delega alla salute Ferruccio Fazio. Nel complesso si tratterà di vaccinare all'incirca 350 persone.

L'Italia è la terza nazione ad annunciare questa misura per i propri atleti olimpici, dopo Canada e Norvegia.

Migliaia di russi senza casa per i Giochi di Sochi

OLIMPIADI – Per la realizzazione degli impianti delle Olimpiadi di Sochi migliaia di russi sarebbero rimasti senza casa. Il governo di Mosca è ricorso all’esproprio di molti terreni per la ricavare le aree nelle quali sviluppare i progetti delle strutture a Cinque cerchi che nella maggior parte delle situazioni sono nuove o da ricostruire. Come se non bastasse il Cio ha di recente stilato un rapporto negativo su come stanno procedendo i lavori degli impianti dei Giochi del 2014.

Serie A di hockey ghiaccio: Val Pusteria in testa

HOCKEY GHIACCIO - La 10^ giornata di Serie A consegna la testa della classifica al Val Pusteria che batte a domicilio l'Asiago. Non succedeva dal 1984 per i Lupi pusteresi essere in testa alla classifica dopo un certo numero di giornate. Clamorosa sconfitta interna del Fassa che perde con l'Alleghe e si fa raggiungere in terza posizione da un Bolzano che a Pontebba va in doppia cifra. Il Ritten si raddrizza nel secondo tempo e batte un Valpellice che paga qualche passaggio a vuoto in difesa.

Serie A: 10^ Giornata. Resoconto Completo
Asiago - Val Pusteria 2-4 (0-0/2-2/0-2)
Ritten - Valpellice 6-3 (2-0/4-3/0-0)
Fassa - Alleghe 0-2 (0-1/0-1/0-0)
Pontebba - Bolzano 3-11 (0-3/0-6/3-2)

Classifica:
1. Val Pusteria 19
2. Asiago 18
3. Bolzano 17
4. Fassa 17
5. Pontebba 14
6. Valpellice 12
7. Ritten 12
8. Alleghe 8
9. Cortina 3

Prossimo Turno:
Cortina - Pontebba
Valpusteria - Fassa
Bolzano - Ritten
Valpellice - Asiago

Per quanto riguarda la Serie A2, questa sera si gioca la 9^ giornata. La capolista Appiano gioca in casa del Gardena quarto in classifica. Incontri sulla carta più semplici per le due inseguitrici: il Merano ospita l'Egna penultimo in classifica, mentre il Vipiteno va a giocare in casa del fanalino di coda Caldaro. L'ultimo incontro prevede la sfida tra Milano e Torino.

In collaborazione con la Lega Italiana Hockey Ghiaccio

Dementiev direttore di un centro per l'allenamento

DOPING - Incredibile ma vero: Evgeny Dementiev, trovato positivo all'Epo ricombinato nello scorso gennaio, è stato nominato "Direttore aggiunto del centro per l'allenamento sportivo" della regione autonoma di Khanty-Mansiysk.

"Vogliamo creare un sistema che possa aiutare gli atleti locali ad allenarsi e a crescere in maniera sana, monitorando i loro metodi di allenamento in maniera tale che faccia ciò che gli viene raccomandato", così si è espresso il 26enne campione olimpico di Torino ad un'agenzia russa, che poi ha aggiunto: "Non voglio più parlare del mio caso di doping, mi sono ritirato, sono un ex atleta e questo è tutto. Sappiate solo che non esiste un sistema russo, il mio doping è stato individuale, sono il solo responsabile."

Dementiev è solo uno degli 8 atleti russi, tra fondisti e biathleti trovati positivi tra dicembre e marzo alla stessa sostanza.

Per Vancouver sicurezza da 1 miliardo di dollari

OLIMPIADI - Il comitato organizzatore dei Giochi olimpici di Vancouver 2010 spenderà quasi 1 miliardo di dollari per garantire la sicurezza durante lo svolgimento della manifestazione, durante la quale saranno presenti in città 6.000 poliziotti in più che arriveranno da tutto il British Columbia.

I fondi saranno stanziati dal governo federale canadese. La buona notizia è che i costi sono quelli previsti inizialmente, e sotto questo punto di vista non ci saranno oneri aggiuntivi. Sempre in tema di sicurezza la prossima settimana, a poco più di 100 giorni dall'avvio dei Giochi olimpici sarà tenuta un'esercitazione antiterrorismo nella metropoli canadese.

Anche Hans Kammerlander nel film Skiing Everest


ALPINISMO - I migliori alpinisti-sciatore del mondo saranno i protagonisti dell’ultimo film-documentario realizzato dal noto regista Les Gutham, già autore in passato di numerose pellicole di montagna, per le quali ha anche ricevuto nomonation agli Emmy Awards.

Il cast di ‘Skiing Everest’, nelle sale americane dal 10 gennaio, comprende il due volte iridato di sci estremo Chris Davemport, la prima donna nella storia a superare gli 8000m di altezza, Laura Bokas, senza dimenticare professionisti del calibro di Fredrik Ericsson, Mark Newbomb, Mark e Steve Marolt e l’altoatesino Mark Khammerlander, già compagno di cordata di Reinhold Messner, salito in cima a 13 dei 14 Ottomila.

Il racconto è decisamente realistico e descrive nel dettaglio ogni tipo di pericolo, ostacolo o avversità che si possono presentare lungo l’ascesa e la discesa del Tetto del mondo. Un omaggio, quindi, all’avventurosa vita dell’alpinista, che promette di diventare un cult per gli appassionati.

Fabris e Simionato in evidenza alla vigilia di Coppa

PATTINAGGIO VELOCITA' - A pochi giorni dal debutto stagionale nella Coppa del mondo di pattinaggio velocità (6-8 novembre a Berlino), Enrico Fabris e la squadra azzurra forniscono segnali incoraggianti. Nello scorso week-end, infatti, sono state disputate a Erfurt (Germania) gare internazionali che hanno visto l’affermazione dell’olimpionico nei 1000, 1500 e 3000 metri. Non erano presenti i rivali di sempre, Kramer e Bokko.

Bene anche Ermanno Ioriatti che ha trionfato nei 500 metri, con il giovane Jan Daldossi terzo classificato nella stessa distanza. Nel settore femminile Chiara Simionato sembra aver smaltito gli infortuni del passato: è giunta seconda dietro alla tedesca Friesinger nei 500 e nei 1000 metri.

giovedì 29 ottobre 2009

Il Grand Prix sbarca a Pechino

PATTINAGGIO DI FIGURA - Folta presenza italiana nella Coppa di Cina che aprirà i battenti nella mattinata di domani. Sul ghiaccio di Pechino, teatro della terza tappa del Grand Prix, saranno in gara Samuel Contesti, la coppia di danza Federica Faiella-Massimo Scali e Carolina Kostner.

In campo femminile, il principale motivo d’interesse è rappresentato dal debutto stagionale di Joannie Rochette, vice-campionessa mondiale e tra le pretendenti più credibili ad una medaglia olimpica. La canadese dovrà vedersela con la giapponse Fumie Suguri e le teen-ager statunitensi Rachel Flatt e Mirai Nagasu. Il podio potrebbe essere alla portata anche per la Kostner, ormai senza possibilità di qualificarsi per la finale di Tokyo, ma annunciata in progresso dopo la contraddittoria prestazione parigina di due settimane or sono.

Nel settore maschile, il giapponese Nobunari Oda, finora autore del migliore punteggio stagionale, si dovrà guardare dallo statunitense Evan Lysacek, campione mondiale in carica. In prospettiva podio, possono vantare credenziali sia Samuel Contesti, al momento il pattinatore di punta del movimento italiano, e il giovane kazako Denis Ten, talento in grande crescita proveniente dalla scuola di Tatiana Tarasova.

Nella danza, i favori del pronostico vanno agli statunitensi Belbin-Agosto, alla prima uscita stagionale così come i russi Khokhlova-Novitski e gli azzurri Faiella-Scali, reduci da uno stage di allenamento con Natalia Linichuk e Gennadi Karponosov, ma sempre diretti da Pasquale Camerlengo. Oltre alle tre coppie citate, meritano attenzione anche i giovani statunitensi Chock-Zuerlein che, fin dalla prova di debutto nel Grand Prix, potrebbero avere un forte impatto sul movimento. I campioni del mondo juniores, allievi del premiato sodalizio Shpilband-Zueva, hanno già evidenziato una notevole solidità tecnica che, a detta di diversi addetti ai lavori, dovrebbe consentire loro di affermarsi da subito come terza coppia statunitense dopo Belbin-Agosto e Davis-White.

Tra le coppie di artistico, non mancherà la curiosità per il ritorno all’agonismo per i pluridecorati Shen-Zhao, vincitori in passato di 14 tappe di Grand Prix nonché di cinque finali. I veterani cinesi, rimasti inattivi nelle ultime due stagioni, incontreranno da subito i quotati connazionali Zhang-Zhang, probabilmente i favoriti di tappa. Ambizioni di podio anche per gli ucraini Volosozhar-Morozov, i canadesi Duhamel-Buntin ed i giovani russi Iliushechkina-Maisuradze, campioni del mondo juniores in carica.

Felix Neureuther si dà alla polivalenza

SCI ALPINO - Felix Neureuther può rincorrere il suo sogno di polivalenza. Lo slalomista tedesco, figlio d'arte (il padre è Christian Neureuther, fortissimo slalomista degli anni Settanta, la madre Rosi Mittermaier, grandissima polivalente vincitrice della Coppa del Mondo e di due ori e un argento olimpici nel 1976), due volte secondo e quattro volte terzo in Coppa tra i pali stretti, salterà il parallelo di esibizione di Mosca, di cui è il vincitore uscente, per dedicarsi alla velocità: è infatti iscritto alla discesa e al superG in programma il 28 e 29 novembre sulle nevi canadesi di Lake Louise.

Il sogno di Neureuther è gareggiare sulla Streif di Kitzbuehel nella classica discesa dell'Hahnenkamm, ma soprattutto vincere una medaglia ai Giochi Olimpici di Vancouver del prossimo anno in supercombinata, specialità da lui disputata tre volte in Coppa del Mondo senza mai fare meglio del 24° posto. Fino alla scorsa stagione i tecnici hanno sconsigliato al 25enne tedesco di cimentarsi in discesa ma ora, forse grazie anche alla vittoria nel campionato nazionale del 23 marzo scorso sul ghiacciaio di Pitztal, dove ha nettamente battuto tutti gli specialisti, Felix ha il via libera per provare a buttarsi a più di 120 all'ora sulle piste del Circo Bianco.

Insomma, Neureuther vuole essere più simile alla madre Rosi, fortissima anch'essa in slalom ma che in discesa seppe vincere l'oro olimpico, che al padre Christian. Il suo sarebbe solo l'ultimo esempio di uno slalomista che passa alle discipline veloci. Tralasciando il nostro Gustavo Thoeni, capace di arrivare secondo sulla Streif nel 1975 a un solo millesimo da Klammer, il precedente più illustre dell'ultimo quarto di secolo è sicuramente quello di Marc Girardelli, che da ragazzino era praticamente imbattibile tra i pali stretti ma che poi cominciò a primeggiare anche in discesa e in superG.

Tra gli atleti che più di recente sono riusciti a effettuare questa metamorfosi con successo ci sono in primis Bode Miller e Michael Walchhofer ma anche, seppure solo parzialmente, Ted Ligety e Benjamin Raich, i quali, anche senza mai vincere in discesa e in superG, hanno saputo farlo in combinata e lo statunitense, che è il miglior amico di Neureuther nel Circo Bianco, ha vinto l'oro olimpico nella disciplina multipla a Torino 2006.

C'è anche chi non è riuscito a coronare il sogno della polivalenza, e tra questi c'è il nostro Giorgio Rocca che ci ha provato a un'età troppo avanzata e con troppi infortuni alle spalle, e c'è anche chi invece non ha voluto compiere questo passo rinunciando a vincere molte sfere di cristallo assolute in più: ovviamente stiamo parlando dei due più grandi slalomgigantisti di tutti i tempi, Ingemar Stenmark e Alberto Tomba. Ci riuscirà il buon Felix Neureuther?

Biathlon: i tedeschi per le prime gare stagionali

BIATHLON - La federazione tedesca di sci ha comunicato gli atleti che prenderanno parte alle gare di dicembre.

In campo maschile Frank Ullrich ha deciso che nelle prime tre tappe di coppa del mondo avranno il posto assicurato in 6: Michael Greis, Christoph Stephan, Michael Rösch, Alexander Wolf, Andreas Birnbacher ed Arnd Peiffer. Il settimo, e ultimo, posto sarà assegnato sulla base di una selezione interna tra quattro atleti: Simon Schempp, Christoph Knie ed altri due giovani che saranno comunicati in seguito (Daniel Böhm, Erik Lesser e Florian Graf i nomi più papabili per entrare nel ballottaggio).

Situazione più lineare in campo femminile dove Uwe Müssiggang ha annunciato che avranno il posto assicurato in 5: Kati Wilhelm, Magdalena Neuner, Andrea Henkel, Martina Beck e Simone Hauswald. Gli altri due posti disponibili saranno assegnati tramite selezione interna tra Kathrin Hitzer, Tina Bachmann e Miriam Gössner.

Tedeschi per le prime gare e russi per Beitostølen

FONDO - La federazione tedesca di sci ha comunicato gli atleti che saranno convocarti per la prima parte di stagione.

Il coach Jochen Behle ha deciso che in campo maschile nelle gare di distanza avranno il posto sicuro Axel Teichmann, Jens Filbrich e Tobias Angerer. Gli ultimi due posti per le prime gare di Coppa del mondo saranno assegnati tramite selezione interna tra Franz Göring, Tom Reichelt, Renè Sommerfeldt, Andreas Katz, Tim Tscharnke und Phillipp Marschall. Per quanto riguarda le gare sprint saranno certi del posto Josef Wenzel e Daniel Heun. Gli altri atleti non sono ancora stati decisi e saranno scelti di volta in volta in base alla pianificazione della stagione ed allo stato di forma.

In campo femminile non è stata fatta distinzione tra gara di distanza e sprint. Sono certe di avere il posto Evi Sachenbacher-Stehle, Katrin Zeller, Claudia Nystad e Steffi Böhler, mentre gli ultimi posti saranno assegnati tramite selezione a due tra Monique Siegel, Nicole Fessel e Denise Herrmann.

Nella giornata di oggi sono arrivate anche le convocazioni della squadra russa per la gara d'apertura di Beitostølen.

Uomini: Alexander Legkov, Vassili Rotchev, Maxim Vylegzhanin, Sergey Shiriaev, Alexander Kuznetsov, Nikolai Pankratov, Ilia Chernousov, Yegor Sorin, Sergey Novikov (quest'ultimo in dubbio per non meglio specificati problemi fisici).

Donne: Evgenia Medvedeva, Olga Savialova, Natalia Korosteleva, Alena Sidko, Olga Rotcheva, Natalia Iljina, Diana Sapronova, Irina Khazova.

Vonn in Tv al Tonight Show: "Non sono Phelps"



SCI ALPINO - Lindsey Vonn è stata ospite ieri sera al Tonight Show di Conan O'Brian. Riportiamo qui sopra l'apparizione della 25enne americana (in alto la prima parte, in basso la seconda).

Toccati argomenti divertenti, come la famosa mucca regalatale dopo una vittoria in coppa del mondo qualche anno fa. L'americana ha rivelato di averla tenuta, e che dopo qualche tempo sono nati dei vitellini, anch'essi tenuti e mantenuti. Si è parlato anche di un argomento piccante, ovvero la famigerata corsa in autostrada a 180 miglia orarie effettuata in Svizzera in estate insieme al marito e rimasta impunita.

Dal punto di vista sportivo le è stato chiesto dal conduttore se ai prossimi Giochi olimpici di Vancouver potrà emulare Michael Phelps, vincendo 5 medaglie d'oro. Lindsey ha risposto che sarebbe già contenta di vincere una medaglia, e che pensare a 5 ori sia abbastanza utopico.

Di sicuro a Vancouver la campionessa americana avrà un'arma in più, ovvero i nuovi sci Head, almeno stando alle sue parole: pochi giorni fa infatti, in un'intervista ad Eurosport, si è detta entusiasta dei nuovi materiali, trovandosi immediatamente a proprio agio, e definendoli quelli ideali per il suo modo di sciare. Ha anche dichiarato che ritiene un grande vantaggio avere la stessa marca di sci dell'amica/rivale Maria Riesch, poichè possono condividere sensazioni ed esperienze per migliorarsi a vicenda.

Proprio riguardo a questo passaggio di marca, si è saputo che Head per mettere la ragazza del Minnesota nelle migliori condizioni possibili, le ha assegnato come skiman Heinz Hämmerle, che fino alla scorsa stagione seguiva Bode Miller. Chissà come l'avrà presa proprio la Riesch, che non aveva nascosto i propri malumori nei confronti dell'azienda per la differenza di trattamento tenuta nei suoi confronti rispetto all'americana...

Friesinger-Postma rinuncia ai campionati tedeschi

PATTINAGGIO VELOCITA' - Anni Friesinger-Postma, su consiglio del medico che l’ha operata lo scorso gennaio al ginocchio, ha deciso di rinunciare ai campionati tedeschi di pattinaggio pista lunga in programma questo fine settimana. La campionessa olimpica nei 1500 a Salt Lake City, che si è vista di recente in pista a Erfurt, ha preferito non rischiare di sovraccaricare il ginocchio in vista dell’apertura di Coppa del mondo, in programma dal 6 all’8 novembre a Berlino.

Oslo in corsa per i Mondiali di biathlon 2015

BIATHLON - Holmenkollen si candiderà per organizzare i Mondiali di biathlon del 2015. Ad annunciarlo è la federazione norvegese che ha già richiesto l'approvazione da parte del consiglio comunale di Oslo (dovrebbe trattarsi di una mera formalità). La storica località, che ospiterà i Mondiali di sci nordico 2011, si era già candidata per ospitare l'edizione del 2013 ma fu sorprendentemente sconfitta da Nove Mesto.

Holmenkollen ha già organizzato i mondiali di biathlon nel 1986 e nel 2000. Inoltre in due occasioni è stata sede di "recupero" per le gare iridate che non si poterono disputare negli impianti che organizzavano i mondiali: nel 1990 si tennero cinque gare con valore iridato dopo che a Minsk se ne disputarono solo due a causa del maltempo, e nel 1999 si tennero quattro gare che assegnavano titolo iridato dopo che a Kontiolahti fu impossibile disputarle a causa delle temperature troppo rigide. Infine nel 2002 la mass start, non ancora compresa nel programma olimpico, che chiudeva la stagione aveva valore di titolo mondiale.

Se i Mondiali 2015 dovessero disputarsi in Norvegia, chissà che Ole Einar Bjørndalen, il quale in passato aveva dichiarato di volersi ritirare dopo i Giochi olimpici di Sochi 2014, una volta fatto 40, non faccia 41 (ovvero l'età) e decida di continuare per un'altra stagione ancora.

Anche in Italia ci sarà priorità per gli atleti olimpici nell'avere il vaccino contro l'influenza A?

OLIMPIADI - Il presidente del Coni Gianni Petrucci ha inviato una lettera al viceministro per la salute Ferruccio Fazio, richiedendo la vaccinazione preventiva contro il virus dell'influenza A per tutti i componenti della squadra olimpica e paralimpica prima della partenza per i Giochi di Vancouver 2010. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

Domani ci sarà un incontro tra Fazio, Petrucci e altri dirigenti del Coni. Sostanzialmente la richiesta del Comitato olimpico italiano è quella di adeguarsi a quanto già deciso in Norvegia e Canada.

Herbst e Koll in palla nei test di slalom in Austria

ALPINO – I campionati Europei indoor di slalom, prima competizione organizzata dalla neonata Federazione Europea dello Sci, saranno l’occasione per Christian Höflehner, allenatore della squadra di slalom, di testare la squadra in vista del debutto di Coppa a Levi.

Il Wunder team si presenterà al gran completo, tolti i fidanzati Benny Raich e Marlies Schild e l'infortunata Nicole Hosp. Gli uomini sicuri sono Manfred Pranger, Mario Matt, Reinfried Herbst, Marcel Hirscher, Rainer Schönfelder, Christoph Dreier e Patrick Bechter. Gli ultimi tre posti saranno assegnati nei prossimi giorni.

Tra coloro che sembrano partire in prima fila per staccare i bigilietti rimanenti per Amneville c'è anche Alexander Koll, tagliato nell’estate dal gruppo nazionale, che ha ben impressionato a Sölden dove gli specialisti austriaci dei rapid gates hanno fatto di recente alcuni test cronometrati. Invece è apparso in difficoltà Rainer Schönfelder. Il più veloce è stato Reinfried Herbst.

E' meno grave del previsto l'infortunio di Pettersen

FONDO - Indagini approfondite su Øystein Pettersen dopo l'infortunio patito martedì hanno rivelato che la lesione sarebbe meno seria di quanto sembrasse inizialmente. Il coach norvegese Ulf Morten Aune si è detto sollevato dopo aver visto l'esito degli esami. Ancora non è chiaro quanto debba rimanere fermo l'atleta, anche se i tempi di recupero dovrebbero essere più brevi rispetto a quelli temuti.

Per il 26enne norvegese si tratta del secondo problema fisico nella preparazione verso la stagione olimpica, dopo essere andato in sovrallenamento all'inizio di maggio. "Sono stufo del fatto che gli articoli su di me siano solo per problemi fisici o malattie. La prossima volta darò modo di scrivere per qualche bel risultato sugli sci".

Casa Cüs rifugio del fondo passato e futuro

FONDO - Gli appassionati del fondo potranno presto trovare il loro rifugio ideale nel museo ‘Sciatori e Ski’, che verrà inaugurato a Darè, in Val Rendena (Tn), sabato 12 dicembre alle ore 17. Ispirata da Ugo Caola, l’idea fa parte del più ampio progetto Casa Cüs, che si propone di conservare, rivalutare e diffondere i veri valori della montagna. La raccolta di oggetti, documenti, fotografie, filmati e testimonianze permette di ripercorrere la storia dello sci di fondo attraverso le sue tappe fondamentali, come l’oro olimpico di Franco Nones a Grenoble 1968 o la prima Vassalopet del 1922.

Lo storico edificio Casa Cüs è inoltre la sede dei Soci del “Club dei Trenta…e più Marchialonghe”, e non potevano mancare quindi moltissimi documenti e reperti proprio sulla mitica gara trentina, il cui massacrante percorso misura 70 km, da Moena a Cavalese.

Sarà possibile ammirare in anteprima l’esposizione da oggi fino a domenica all’interno della 16^ edizione di Skipass a Modena, il Salone del turismo e degli sport invernali.

Almeno dieci giorni di stop per Aksel Lund Svindal

ALPINO - Svindal non potrà allenarsi sugli sci almeno fino al 6 novembre. Questo il responso dei medici dopo gli esami effettuati. Il forte trauma alla tibia sinistra e la piccola lesione di un muscolo aggravatosi dopo il gigante di Sölden stanno venendo curati in Norvegia dallo staff della nazionale. L'assenza del 26enne allo slalom di Levi è praticamente certa, ma c'è fiducia perchè il campione possa rientrare per le gare di Lake Louise.

Nel frattempo giunge la notizia che anche Lars Elton Myhre, 25enne polivalente, ha avuto un problema molto simile a quello del vincitore dell'ultima sfera di cristallo. Anche per lui si prevedono alcuni giorni di stop.

La federazione tedesca consegna gli Sci d'oro

SPORT INVERNALI - La federazione tedesca di sci (DSV) ha assegnato gli annuali premi Goldene Ski, ovvero "Sci d'oro", ai propri atleti che si sono particolarmente distinti durante la stagione precedente. Quest'anno sono nove gli atleti che hanno ricevuto il riconoscimento: Tobias Angerer (fondo), Ulrike Grässler (salto), Kathrin Hölzl (alpino), Björn Kircheisen (combinata), Claudia Nystad (fondo), Maria Riesch (alpino), Martin Schmitt (salto), Christoph Stephan (biathlon), Kati Wilhelm (biathlon).

Tra gli junior premiati tra gli altri la biathleta Miriam Gössner, che ha però ricevuto il premio relativo allo sci di fondo per aver portato la staffetta tedesca all'argento ai mondiali di Liberec, ed il combinatista Johannes Rydzek.

Nello stesso evento sono state presentate le divise della nazionale tedesca per la prossima stagione, ed il segretario generale della federazione, Thomas Pfüller, ha fissato negli sport gestiti dalla federazione come obiettivo per Vancouver almeno 15 medaglie.

Jönsson si allena sulle piste olimpiche da casa

FONDO e BIATHLON - La squadra di biathlon austriaca non è stata l'unica ad avere l'ingegnosa idea di simulare su tapis-roulant i tracciati che ospiteranno le gare olimpiche a febbraio.

Anche gli svedesi hanno approntato un sistema analogo, utilizzato sia dai biathleti (Bergman e Ferry in particolare) che dai fondisti. In particolare Emil Jönsson si è detto entusiasta della possibilità di "provare" in continuazione le piste olimpiche da casa in maniera tale da arrivare a Whistler Mountain sapendo esattamente cosa ci si troverà di fronte.

Lo sprinter svedese, che ha ottenuto 2 vittorie in carriera, entrambe proprio su suolo canadese, ha anche dichiarato che parteciperà al Tour de Ski solo nella sua parte iniziale per marcare punti nelle sprint prima di ritirarsi dalla manifestazione.

Presentazione della 10^ giornata serie A di hockey

HOCKEY GHIACCIO - Si gioca oggi la prima giornata del primo girone di ritorno del campionato di Serie A di Hockey (infatti la regular season è composta da 5 gironi, 3 "andate" e 2 "ritorni"). Il match clou si terrà al Pala Odegar di Asiago, dove la capolista padrona di casa ospiterà il Valpusteria, terzo in classifica. Il match godrà della copertura televisiva di Rai Sport Più (digitale terreste e canale 227 Sky), dove sarà trasmesso in diretta dalle 20.30. Il Fassa, secondo, cercherà di approfittare dello scontro diretto delle avversarie grazie ad un match più semplice contro l'Alleghe penultimo in classifica. Si affrontano anche le due quarte in classifica del Pontebba e del Bolzano.

Incontri in Programma Analisi Completa
Asiago - Valpusteria
Fassa - Alleghe
Pontebba - Bolzano
Renon - Valpellice

In collaborazione con la Lega Italiana Hockey Ghiaccio

mercoledì 28 ottobre 2009

I fratelli Hubbell alla corte di Pasquale Camerlengo

PATTINAGGIO DI FIGURA - Keiffer Hubbell (20 anni) e sua sorella Madison (18 anni), emergente sodalizio di danza, hanno deciso di abbandonare dopo otto anni di collaborazione i tecnici di scuola sovietica Yuri Tchesnitchenko and Yaroslava Netchaeva, allenatori tra gli altri di Emily Samuelson ed Evan Bates, tra le coppie più quotate negli Stati Uniti.

La scelta è avvenuta a fronte della prestazione deludente offerta in occasione del Trophèe Eric Bompard, prima tappa del Grand Prix. Gli Hubbell, in passato campioni statunitensi juniores, rimarranno comunque nel nativo Michigan trasferendosi da Ann Arbor (dove erano tesserati per l'Ann Arbor Sc) a Detroit, dove gareggeranno per il Detroit Skating Club.

Nella nuova società, la coppia di danza sarà allenata da Anjelika Krylova e Pasquale Camerlengo, tecnici tra gli altri di Federica Faiella e Massimo Scali, al momento il binomio di punta della danza italiana, nonchè dei canadesi Weaver-Poje, vice-campioni nazionali.

Dalla scorsa estate il Detroit Skating Club annovera tra le sue fila Jeremy Abbott, vincitore dell'ultima edizione del Grand Prix, che si è trasferito da Colorado Springs in Michigan per essere allenato da Yuka Sato. A fine settembre, peraltro, anche le coppie di danza Jane Summersett-Todd Gilles e Piper Gilles-Zach Donohue, terzi classificati a livello juniores negli ultimi campionati nazionali, hanno abbandonato il Colorado optando per Detorit dove lavoreranno con Elizabeth Punsalan. E' rimasta, invece, a Colorado Springs, alla corte di Tom Zakrajsek, Alexe Gilles, sorella gemella di Piper e medaglia di bronzo nei Campionati Mondiali juniores 2009 disputati a Sofia.

Northug: Dr Jekyll a casa e Mr Hide in pista

FONDO - Il quotidiano norvegese Aftenposten ha riportato un'intervista al coach della squadra norvegese Morten Djupvik, che spiega come il tricampione mondiale di Liberec sia in realtà molto diverso dall'immagine costruitagli addosso dai media.

Djupvik ha rivelato che quanto mostrato da Northug pubblicamente è solo una piccola parte del suo carattere e che in realtà è molto diverso: "Posso affermare che è uno dei più tranquilli della squadra. E' una persona molto determinata e laboriosa, ma anche molto riflessiva. Raramente manifesta disappunto ed è sempre il primo a rimboccarsi le maniche. La cosa più buffa di Petter è che a colazione parla pochissimo ed è sempre abbacchiato".

Northug ha confermato le parole del suo allenatore: "Tutto quello che ha detto Morten è vero: quando parlo subito dopo le gare mi escono molte parole di bocca perchè sono stanco e pieno di adrenalina, non penso a quello che dico. Ecco perchè non leggo gli articoli di giornale su di me da anni. Non voglio sapere ciò che gli altri credono di sapere di me.

Durante la vita di tutti i giorni sono una persona molto diversa. Sono determinato perchè il mio cervello è programmato per farmi essere il numero 1. E' una questione di mentalità, se smettessi di vincere per me sarebbe la fine. Non sono programmato per arrivare nono. E se alla mattina parlo poco e sono mezzo addormentato è perchè sono un ghiro. Quando posso dormo 12 ore a notte!"

Dal 2011/2012 lo sci di Coppa sbarca a Sochi

ALPINO – Dalla stagione 2011/2012 ci saranno gare di Coppa del Mondo a Sochi, in Russia, che resteranno del calendario della Fis anche dopo le Olimpiadi. Questo è quanto emerge da una conferenza stampa che si è svolta ieri a Mosca, alla quale ha preso parte anche Gunter Hujara, direttore di gara del circuito maschile.

Il resposabile Fis tedesco ha fatto sapere che già nella stagione post Vancouver ci sarà il debutto di Sochi a livello di Coppa Europa. Leonid Tyagachev, presidente del Comitato olimpico russo, ha rilanciato sostenendo che le piste dei Giochi del 2014 ospiteranno gare del Circo Bianco anche quando calerà il sipario sull'evento russo a Cinque cerchi.

Ancora problemi di salute per Øystein Pettersen

FONDO - Non c'è pace per Øystein Pettersen, il 26enne sprinter norvegese che lo scorso anno ha dovuto fare i conti con problemi fisici che gli hanno dato grossi problemi durante la stagione si è infortunato nella giornata di ieri. Durante un test di corsa all'interno allenamento con la squadra norvegese. Gli esami hanno portato alla luce il fatto che si tratta di uno strappo.

"Mi sono veramente rotto le palle di avere infortuni" ha dichiarato letteralmente l'atleta in grado di salire tre volte sul podio in carriera molto contrariato. I tempi di recupero previsti vanno dalle 4 alle 6 settimane. Si preannuncia un inizio di stagione difficile per l'atleta di Landerud, ed una qualificazione ai Giochi olimpici in pericolo.

Guai per Svindal: infortunio più serio del previsto

ALPINO - "Sono stato uno stupido", questo aveva detto Aksel Lund Svindal domenica pomeriggio dopo aver deciso di prendere il via nel gigante di Sölden nonostante un risentimento alla gamba sinistra, aggravatosi gareggiando tanto da causare l'uscita a metà seconda manche per il troppo dolore.

E a quanto pare è stata proprio una ingenuità quella del 26enne: infatti gli esami effettuati ieri a Oslo, in Norvegia, avrebbero rivelato che la lesione è di una certa gravità, e costringerà Svindal a rimanere fermo per diverso tempo, addirittura in questo momento per lui è impossibile sciare e quindi allenarsi.

Quando tornerà sugli sci? "Non lo so, prenderò tutto con calma e cautela. Potrebbero volerci settimane, fortunatamente c'è molto spazio prima di Lake Louise." ha detto il 26enne alla televisione norvegese. A questo punto il suo forfait allo slalom di Levi è certo.

Con Cuche ascolti da record per lo sci in Svizzera

ALPINO - Solo qualche anno fa in Svizzera c'era grossa preoccupazione per il calo di interesse del pubblico nei confronti dello sci alpino, e addirittura si facevano fosche previsioni su un inevitabile futuro di decadenza per la disciplina in terra elvetica.

Niente di tutto questo si è avverato, ed anzi oggi si può tranquillamente affermare che per questo sport in Svizzera è riesplosa la passione. A testimoniarlo ci sono gli ascolti da record della tv di stato in occasione del gigante di domenica a Sölden: 473mila spettatori per il 56% di share. Numeri impressionanti se si pensa che lo scorso anno la stessa gara fu vista da poco più di 300mila spettatori e l'hockey, molto seguito nella Confederazione, ha registrato nel 2009 un picco massimo di 367mila spettatori.

Gli ascolti per il successo di Cuche sono stati paragonabili a quelli che di recente in Svizzera sono stati raggiunti solo dal meeting di atletica di Zurigo e dagli incontri più importanti di Roger Federer.

Bjørndalen non è da Oscar 2009, Sikora sì

BIATHLON - Esisto a sorpresa e quasi incredibile nella votazione del premio "Biathleta dell'anno", che viene assegnato dai coach della squadre di Coppa del mondo. Infatti ad essere premiato è stato il polacco Tomasz Sikora che riceverà il riconoscimento il prossimo 12 gennaio a Ruhpolding.

Bjørndalen rimane, in quest'ambito, a bocca asciutta nonostante abbia vinto la classifica generale e 4 medaglie d'oro ai Mondiali coreani, ottenendo complessivamente 7 vittorie, e salendo 15 volte sul podio.

Per contro il polacco è giunto secondo in Coppa con 1 vittoria, e 5 podii complessivi, senza aver vinto alcuna medaglia a Pyeong Chang. Alla luce di questi dati è oltremodo sorprendente che il riconoscimento sia andato a Sikora e non al norvegese.

Tra i biathleti che hanno ricevuto la nomination per il premio, oltre ai due già citati anche l'azzurro Christian De Lorenzi, l'ucraino Andriy Deryzemlya e l'austriaco Christoph Sumann.

Riportiamo di seguito l'albo d'oro di questo premio:
2003 - Ole Einar Bjørndalen
2004 - Raphael Poirée
2005 - Ole Einar Bjørndalen
2006 - Sven Fischer
2007 - Michael Greis
2008 - Emil Hegle Svendsen
2009 - Tomasz Sikora

Mega tunnel lappone per salti indoor da 250 metri

SALTO – In Finlandia, nella regione di Ylitornio, a breve sarà aperto il cantiere del primo e avveniristico impianto coperto di salto con gli sci. Dopo lo ski dome esportato fino a Dubai e sede ad Amneville del primo Europeo indoor Esf, lo ski tunnel del fondo che dai paesi nordici è arrivato quest'estate nel tempio del biathlon di Oberhof, nella lapponia suomi sorgerà un monumentale impianto capace di ospitare tre trampolini K185, K120 e K90.

I lavori del mega tunnel, adesso che sembrano essere cadute anche le ultime resistenze locali, potrebbero già cominciare nei prossimi mesi per concludersi entro il 2012 o 2013. L’idea dei responsabili dell’ambizioso progetto Ylitornio-Aavasaksan, concepito nel 2007 e con un costo stimato di 30 milioni di euro, con ristoranti interni ed esterni e tribune in grado di accogliere migliaia di spettatori, è di far funzionare il nuovo centro per 8 o 9 mesi l’anno, dove sarà possibile ammirare anche salti di volo con gli sci vicini ai 250 metri.

Nikolai Morozov incensa Plushenko

PATTINAGGIO DI FIGURA - "Sono rimasto veramente stupito dalla prestazione di Plushenko e devo ammettere che nulla in questa stagione mi ha finora impressionato maggiormente. A dirla tutta erigerei un monumento in suo onore. Credo che quanto realizzato in questi giorni da Evgeni sia difficile da comprendere".

Così si è espresso Nikolai Morozov (nella foto con Miki Ando), allenatore e coreografo di fama mondiale, rimasto oltremodo colpito dal rientro alle competizioni agonistiche del campione olimpico in carica. Peraltro, il giudizio di Morozov è sicuramente significativo se si pensa al suo rapporto di collaborazione con Alexei Yagudin, il più grande rivale di Plushenko.

"Nel 2002 - ha aggiunto Morozov - sono stato parte in causa nella sfida tra Yagudin e Plushenko e conosco bene le potenzialità di entrambi. Anche Alexei, prima dell'operazione all'anca, aveva espresso l'intenzione di tornare a gareggiare e fin dai primi giorni di allenamento aveva già iniziato a tentare il quadruplo. Si tratta di due atleti di un altro livello, superiore a quello degli altri".

L'attuale allenatore di Miki Ando ha anche aperto una parentesi sulle ultime due edizioni dei Campionati Mondiali rimarcando il limite tecnico sui quadrupli dei vincitori: "Non penso che rappresenti la normalità il fatto che gli ultimi due titoli mondiali siano stati vinti da atleti non in grado di completare un quadruplo".

"Per concludere - ha sentenziato Morozov - non sono stato colpito dai salti di Evgeni, quanto dal fatto che sul ghiaccio sia già migliore della versione precedente al ritiro".

Salta Svindal, la Norvegia scopre le seconde linee

ALPINO - Non è la prima volta che Kjetil Jansrud visita i piani alti della classifica di coppa del mondo, visto che lo scorso anno ad Adelboden fu addirittura terzo, tuttavia pare che i media norvegesi abbiano scoperto il 24enne solo dopo il sesto posto della gara di domenica. In particolare ha fatto molta sensazione il miglior tempo realizzato dall'atleta nella seconda manche.

Le sue dichiarazioni ai media nazionali sono molto ambiziose: "Ho iniziato proprio come volevo iniziare, e dire che ho commesso qualche errore di troppo nella prima manche: ero troppo contratto. La mia posizione avrebbe potuto essere anche migliore. Tuttavia sono soddisfatto perchè questo significa che ho margine di miglioramento, ed il mio obiettivo è quello di salire sul podio in tutte le gare ed ovviamente vincere una medaglia a Vancouver."

Oltre a Jansrud la Norvegia può ora contare anche su Leif Kristian Haugen, 22enne che all'esordio in coppa del mondo è giunto 26°. La storia di questo ragazzo è singolare: dopo aver mostrato un grande talento da ragazzino ebbe una serie di infortuni che gli diedero molti problemi, tanto che all'inizio della scorsa stagione lo staff norvegese decise di metterlo fuori squadra perchè ritenuto inadeguato alla coppa del mondo. Haugen decise così di andare negli Stati Uniti ed iscriversi al college, disputando nel frattempo gare a tempo perso negli States. I risultati ottenuti sono stati così buoni che è stato richiamato e reintegrato in squadra.

A quanto pare la Norvegia non è più solo Svindal, ma sta ricostruendo una squadra, almeno in gigante.

Friesinger snobba Pechstein e svela nuovo amore

PATTINAGGIO VELOCITA' - Anni Friesinger ha una nuova passione: la 32enne dopo essere stata invitata su un elicottero da un amico è stata letteralmente folgorata dal volo, ed ha deciso di prendere il brevetto per piccoli aerei. "E' una sensazione incredibile, che non avevo mai provato prima. Vedere il paesaggio dall'alto è semplicemente idilliaco - ha detto alla Bild".

Interpellata sulle dichiarazioni du Claudia Pechstein che non aveva avuto parole amichevoli nei confronti della rivale nei giorni scorsi, non ha voluto iniziare una nuova polemica a mezzo media dopo quella che si scatenò sette anni or sono, affermando di non essere interessata nel suo caso.

Infine, riguardo il proprio futuro ha dichiarato di essere diventata da poco zia, visto che il fratello è appena diventato padre. Un'eventuale maternità è sicuramente la benvenuta, ma non subito, vuole gareggiare ancora per qualche anno.

Sci Usa più sexy con Pamela Anderson la bagnina

SNOWBOARD - Pamela Anderson, l'ex bagnina nel popolare telefilm "Baywatch" è stata star d'eccezione di una raccolta fondi organizzata dalla federazione americana di sci. Per l'occasione ha provato per la prima volta lo snowboard. Inizialmente molto impacciata l'ormai 42enne ha poi trovato un minimo di confidenza con la tavola per la soddisfazione dei coach della squadra americana. "E' stato molto divertente, soprattutto per i miei figli: hanno incontrato tutti gli atleti e si sono subito appassionati".

martedì 27 ottobre 2009

Le punte norvegesi saltano la tappa di Anterselva?

BIATHLON - Emil Hegle Svendsen aveva dichiarato già ad agosto la propria intenzione di volare in Canada il 20 di gennaio, e quindi di saltare la tappa di Coppa del mondo di Anterselva. Ieri è giunta la notizia che anche Ole Einar Bjørndalen ed Halvard Hanevold potrebbero viaggiare con lui. La notizia è significativa perchè i tre atleti sono gli unici che verosimilmente hanno già da ora la quasi certezza di far parte della squadra olimpica.

Bisognerà capire cosa decideranno di fare gli altri big della squadra norvegese che si guadagneranno la convocazione per Vancouver. Un responsabile della nazionale ha assicurato a settembre che la Norvegia avrà una sua rappresentativa ad Anterselva. A questo punto è lecito pensare che nella tappa italiana ci sia una sorta di squadra B, composta dagli atleti che non parteciperanno ai Giochi olimpici.

Una simile decisione è stata presa dalla Svezia, che ha già annunciato che gli atleti convocati per i Giochi non gareggeranno ad Anterselva, dove invece ci saranno gli junior.

La sbadata Katrhin Hölzl ha trovato uno sponsor

ALPINO - Kathrin Hölzl ha rivelato la natura del malanno che l'ha costretta a fermarsi per alcuni giorni un paio di settimane prima di Sölden: ad aver dato il via al tutto è stata... una scarpa. Infatti in una uscita serale la Hölzl aveva indossato una scarpa con i tacchi alti senza calze provocandosi una vescica.

La 25enne ha sottovalutato la piccola ferita creatasi, e dopo qualche tempo ha iniziato a non sentirsi molto bene: infatti la piaga si era infettata e i microbi si erano propagati nel sangue. Le successive visite mediche hanno portato alla luce la sbadataggine di Katrhin, che dopo le cure appropriate e una ramanzina da parte del suo medico personale, ha potuto gareggiare a Sölden conquistando un discreto settimo posto.

Nel frattempo arrivano altre buone notizie per la campionessa del mondo di gigante: ha finalmente trovato uno sponsor personale. Si tratta di una ditta di latticini, che metterà così il proprio marchio sul casco dell'atleta.

Infortunio di Benjamin Karl in una gita d'alta quota

SNOWBOARD – L’austriaco Benjamin Karl, oro iridato in carica nel pgs, si è infortunato al piede destro nel corso di un’escursione in montagna con alcuni amici, tra cui Alban Lakata, vicecampione del mondo di marathon mountain bike. Lo sfortunato episodio è avvenuto nei pressi di Lienz, dove il 24enne di St Pölten è finito in un crepaccio nascosto dalla neve.

“Se fossi stato solo lassù non so come sarebbe finita”. I medici hanno applicato sei punti di sutura e raccomandato due settimane di riposo assoluto. Il rientro agonistico è previsto per la gara di Limone Piemonte, il 6 dicembre. Karl, che ha battuto Bozzetto nella prima tappa di Coppa a Langraaf, nel 1995 ha subito un gravissimo incidente procurandosi la rottura di tre vertebre.

Zio Benny Raich rinuncia agli Europei indoor

ALPINO – Benjamin Raich, dopo aver mancato per l’ennesima volta il podio a Sölden, dove peraltro il Wunder Team non vince da quattro anni, dal successo di Hermann Maier targato 2005, ha deciso di rinunciare agli Europei indoor Esf per concentrarsi sugliallenamenti e sulle sue priorità che sono la Coppa del mondo e i Giochi.

A suggerire il cambio di programma è stato lo stesso Toni Giger, responsabile della nazionale maschile austriaca, alla ricerca di un nuovo leader carismatico dopo il ritiro di Herminator che punta molto su Raich. Il Fulmine di Pitztal intanto è diventato zio. Ieri sera alle 20 e 47 è nato il figlio della sorella ed ex nazionale Carine Raich e del combinatista Mario Stecher.

Dario Cologna torna ad allenarsi dopo l'infortunio

FONDO - Le voci di un recupero più veloce di quanto preventivato per Dario Cologna si sono dimostrate vere: infatti il 23enne elvetico è tornato ad allenarsi sugli sci nella giornata di oggi, a poco più di 4 settimane dal giorno dell'infortunio con due settimane di anticipo rispetto a quanto era stato previsto inizialmente.

Lo staff del grigionese non vuole però correre alcun rischio dal punto di vista del ritorno alle competizioni: Cologna dovrebbe esordire ad inizio dicembre nelle gare casalinghe di Davos, saltando così l'inizio della Coppa del mondo.

Gottwald: "Nessun obiettivo, solo divertimento"

COMBINATA - In una lunga intervista alla televisione austriaca Felix Gottwald si è raccontato per la prima volta dopo la decisione di tornare un atleta professionista.

Il 32enne austriaco ha spiegato come la decisione di effettuare un comeback non sia maturata nel tempo, ma sia stata presa quasi d'impulso all'inizio del marzo del 2009, più per la nostalgia della vita da atleta ed il gusto di mettersi nuovamente alla prova che per l'esistenza di reali obiettivi. Ecco perchè non si pone traguardi per la stagione in arrivo: ciò che conta per lui è tornare a divertirsi, se poi arriveranno anche i risultati tanto meglio, ma non sono indispensabili. Al riguardo ha detto di essere molto contento dei due secondi posti ottenuti nei campionati austriaci: ha avuto buone sensazioni in particolare sul salto, mentre per quanto riguarda lo sci di fondo vuole aspettare l'inverno per capire quanto sia competitivo.

La Vonn il primo anno costerà zero alla Head

ALPINO – “Avere Lindsey Vonn nella nostra scuderia non ci costerà un solo centesimo”. Lo ha affermato in un intervista a Sportwoche l’ex gigantista Rainer Salzgeber, race team manager Head, che evidentemente ha voluto rispondere così ai malumori di Maria Riesch. La tedesca infatti alla vigilia di Sölden non ha nascosto alla stampa, saputo dell’ingaggio dell’amica rivale, di aver poco gradito la richiesta fattale dalla casa costrutrice austriaca di tirare la cinghia vista la crisi economica e coprire personalmente le spese dello skiman per gli allenamenti estivi.

Salzgeber, argento iridato tra le porte larghe nel 1993 e oro ai Mondiali junior del ’91 in slalom, ha precisato che i bonus previsti per Vonn dal secondo fino al quinto anno di contratto le permetterebbero di guadagnare molto ma che per il primo anno il suo ingaggio alla Head costerà zero. Allora verrebbe da chiedersi perché alla vigilia della stagione Olimpica la regina dello sci ha lasciato Rossignol che le ha chiesto solo di dimezzarsi lo stipendio?

Ronaldo, Kakà e il Real Madrid incontrano Svindal

ALPINO - Aksel Lund Svindal è sbarcato ieri a Madrid, ospite dell'Audi. La casa automobilistica tedesca, sponsor sia della Coppa del mondo di sci alpino che del Real, ha organizzato un incontro tra il campione norvegese ed i più rappresentativi giocatori dei Galacticos.

Lo show prevedeva che Svindal scendesse nell'impianto indoor di sci di Madrid con uno zainetto contenente le chiavi delle auto da consegnare ai giocatori. E' stata l'occasione per il norvegese di testare la gamba sinistra, dolorante a Sölden. Stando alle parole dell'atleta sul suo blog tutto è andato per il meglio, durante la breve discesa non ha provato alcun fastidio alla tibia: "Il dolore arriva solo sotto sforzo, ma durante il giorno non mi fa male. E' un buon segno, significa che non ho niente di grave."

Svindal ha ricevuto in dono dal capitano Raul una maglietta personalizzata del Real Madrid: "Penso che essere atleta sia una gran figata - ha detto letteralmente Svindal - non solo perchè faccio quello che mi piace, ma anche perchè puoi fare esperienze come come questa."

Bode Miller si sente pronto per rientrare già a Levi

ALPINO – Bode Miller, che ha rinunciato all’apertura di Sölden per concentrarsi sugli allenamenti, attraverso il suo diario-blog si è detto pronto per scendere in pista già per lo slalom di Levi. La scorsa settimana invece il due volte vincitore della Coppa del mondo aveva fatto intendere che avrebbe debuttato solo a dicembre, negli Stati Uniti, in occasione della tre giorni di gare in programma a Beaver Creek.

Miller giovedì prenderà un aereo per New York dove parteciperà all’evento Ussa Ski Ball, attraverso il quale la federazione a stelle e strisce raccoglie fondi per sostenere l’attività delle squadre nazionali di sci e snowboard in vista dei Giochi di Vancouver. Il quattro volte campione del mondo tornerà quindi subito in Europa per proseguire la preparazione nello ski indoor di Wittenburg, in Germania.

Fallisce banca sponsor di Shani Davis e compagni

PATTINAGGIO VELOCITA’ – Il fallimento di una banca ultimamente è ormai un evento che non fa quasi più notizia, soprattutto negli Stati Uniti, visto che sono 100 e più gli istituti di credito che hanno dichiarato la bancarotta nella terra del Sogno americano Il fatto che ad alzare bandiera bianca sia l’olandese DSB Bank però ha creato non poca preoccupazione oltreoceano trattandosi dello sponsor principale della U.S. Speedskating.

La federazione a cui fanno capo il settore dello short track e della pista lunga, che può contare su stelle come Shani Davis, Apolo Anton Ohno and Chad Hedrick, deve fare i conti con un’entrata sfumata di 300.000 dollari (quasi 200.000 euro) a meno di 4 mesi dai Giochi. L’attività di vertice non ne risentirà, rassicura Roberto Crowley, direttore esecutivo della U.S. Speedskating, però i programmi degli altri settori subiranno dei tagli.

Hockey ghiaccio: anche in A2 cambio in vetta

HOCKEY SU GHIACCIO - Dopo che nelle partite del venerdì avevano vinto tutte le prime quattro, come in Serie A, anche nella serie A2 domenica è cambiata la vetta della classifica: Vipiteno è stata sconfitta in casa da Merano Junior ed ha ceduto la testa all'Appiano, che ha sofferto più del previsto per avere ragione del Caldaro ultimo in classifica. Non ne ha approfittato il Gherdeina che è uscito sconfitto da Milano e che rimane terzo in classifica.

Serie A2: 7^ Giornata. Resoconto Completo
Vipiteno - Milano 5-2 (1-1/2-1/2-0)
Caldaro - Merano Jr. 1-8 (0-2/0-1/0-5)
Gherdeina - Egna 3-1 (1-1/0-0/2-0)
Appiano - Torino 5-4 (1-1/3-1/1-2)

Serie A2: 8^ Giornata. Resoconto Completo
Milano - Gherdeina 6-3 (2-0/2-3/2-0)
Egna - Torino 4-3 d.r. (0-2/1-1/2-0/0-0)
Vipiteno - Merano Jr. 5-8 (3-1/1-6/1-1)
Appiano - Caldaro 1-0 (1-0/0-0/0-0)

Classifica:
1. Appiano 19
2. Vipiteno 17
3. Gherdeina 16
4. Merano Junior 15
5. Bolzano 14
6. Milano 12
7. Torino 9
8. Egna 6
9. Caldaro 2

Prossimo Turno:
Caldaro - Vipiteno
Milano - Torino
Merano Jr. - Egna
Gardena - Appiano

In collaborazione con la Lega Italiana Hockey Ghiaccio

lunedì 26 ottobre 2009

Smentita la presenza di Plushenko a Skate America

PATTINAGGIO DI FIGURA - Poche ore dopo il successo di Evgeni Plushenko nella Rostelecom Cup di Mosca, secondo atto del Grand Prix, si era diffusa in rete la voce che il campione olimpico in carica potesse partecipare anche a Skate America, quinta e penultima tappa del Grand Prix in programma a Lake Placid. Da quanto si era appreso, la federazione statunitense sembrava propensa ad offrire una wild card al russo visto e considerato che il forfait di Takahito Mura pareva ormai cosa certa. In realtà, il posto del giovane giapponese, bloccato da problemi fisici, verrà preso dallo slovacco di stanza negli Stati Uniti Igor Macypura.

Peraltro, Plushenko non sembra interessato a partecipare ad altre tappe del Grand Prix preferendo concentrarsi sulla preparazione in vista dell'appuntamento olimpico, unico motivo del suo ritorno alle competizioni.

La prestazione in occasione delle gare di Mosca, è stata ritenuta moderatamente soddisfacente, il che la dice lunga sulle ambizioni con cui il russo ha deciso di sfidare nuovamente la concorrenza. "Nel programma lungo" ha spiegato l'allievo di Alexei Mishin, "ho cercato di essere preciso su ogni elemento per evitare l'inconveniente con il lutz avvenuto nel programma corto. Il mio programma lungo prevede due quadrupli toeloop, ma ho preferito tentarne uno solo perchè l'obiettivo della gara era pattinare un disco senza errori in parte per trovare fiducia nei miei mezzi, in parte per il pubblico e in parte per impressionare i giudici".

A margine, è importante ricordare che l'ultimo pattinatore di singolo maschile capace di conquistare due titoli olimpici consecutivi è stato lo statunitense Richard Button che si impose nel 1948 nei Giochi Olimpici di St.Moritz e bissò poi il successno nel 1952 ad Oslo.

Marit Bjørgen migliora nello stile

FONDO - Marit Bjørgen non si è mai distinta per la bellezza della sua sciata, molto redditizia perchè basata su forza e potenza, ma rivedibile dal punto di vista estetico. Con l'arrivo della nuova stagione potremmo vedere, però, grossi cambiamenti sotto questo punto di vista.

Infatti la vincitrice di due coppe del mondo assolute ha dichiarato ad un quotidiano norvegese di di avere fatto grossi passi in avanti nella propria tecnica: "E' l'alternato dove sono migliorata di più, tuttavia ho fatto progressi anche a skating. In particolare sono miglirata tantissimo in salita, dove facevo molta fatica. Da maggio in poi sono sempre andata meglio, adesso non mi baso più sulla potenza, sarà interessante vedere i risultati di questi miglioramenti in gara".

E riguardo gli obiettivi per la prossima stagione: "E' l'ottenere una medaglia olimpica che determina se la stagione va bene o meno. L'obiettivo è quindi la medaglia d'oro che non ho mai vinto. La voglio fortissimamente, anche perchè questi potrebbero essere i miei ultimi giochi olimpici."

Una Hosp serena guarda già a Garmisch 2011

ALPINO - Nicole Hosp ha tenuto la prima conferenza stampa dopo il serio infortunio patito sabato durante la manche d'apertura del gigante di Sölden: "Sono serena. Non è la prima volta che mi infortuno, ormai riesco a evitare di abbattermi. Semplicemente è andata così. Adesso punto a fare bene ai Mondiali di Garmisch 2011, che per me saranno letteralmente in casa, vincere un oro in quel contesto è importante tanto quanto vincere un oro olimpico. (Pur essendo la Hosp austriaca, il paese dove è nata è al confine ed a pochi km dalla località tedesca, ndr)."

La Hosp ha spiegato la dinamica della caduta: "Stavo andando molto veloce e mi sono resa conto di essere troppo diretta verso la porta, ho cercato di rimediare ma spostando in fretta il peso verso l'indietro ho fatto una pressione eccesiva, lo sci si è agganciato al terreno causando la torsione innaturale. La mia opinione è che a Sölden si dovrebbe tracciare in maniera più lenta per garantire una maggiore sicurezza."

I medici hanno informato che l'intervento è andato per il meglio e sono fiduciosi riguardo le possibilità di recupero della 26enne: "Se tutto va bene, può tornare quella di una volta" ha detto Christian Fink, che ha operato l'atleta insieme al porfessor Horner.

La Hosp verrà dimessa domani ed inizierà subito la rieducazione. Dovrà usare le stampelle per 3 settimane e la ripresa di allenamenti su neve è prevista tra tre o quattro mesi. Se c'è una cosa che la tirolese ha già recuperato è il senso dell'umorismo: "Le Olimpiadi? Ho quattro anni di tempo per trovare la forma migliore!"

Quattro russe certe del posto in Coppa del mondo

BIATHLON - Il coach russo Alexandre Selifonov ha dichiarato nella giornata di ieri che Olga Zaitseva, Svetlana Sleptsova, Anna Boulygina ed Olga Medvedtseva avranno il posto assicurato in coppa del mondo per la prossima stagione.

In realtà si tratta di una conferma formale: le quattro atlete, componenti della staffetta russa campione del mondo, sono quelle riuscite a salire quantomeno sul podio nella scorsa stagione. Zaitseva ha vinto 2 gare, Sleptsova e Boulygina una. Medvedtseva è stata al massimo seconda, ma rimane la biathleta russa più vincente in attività.

Per i due rimanenti posti (infatti a causa dello scandalo doping la Russia nella prossima stagione potrà schierare solo 6 atlete, e non 7 come al solito) Selifonov non si è sbilanciato, affermando che sarenno scelti in base ai test di novembre.

Agli Europei indoor rientrano Costazza e Schild

ALPINO – In base alle informazioni fornite dal sito della federazione francese di sci si scopre che tra le iscritte al primo campionato Europeo indoor di slalom ci saranno anche Marlies Schild e Chiara Costazza, entrambe rimaste fuori tutta la scorsa stagione per infortunio.

Nella start list della manifestazione, che segna il debutto della neonata Federazione Europea dello Sci, ci sono praticamente tutti i migliori specialisti continentali. Saranno 12 le nazioni rappresentate nella sfida in programma sabato 7 novembre alla SnowHall di Amnéville-les-Thermes, nella Lorena, all’interno dell’impianto indoor più grande del mondo.

Il Wunder Team cala gli assi affidandosi a Benjamin Raich, Reinfried Herbst, Manfred Pranger, Mario Matt, Marcel Hirscher. La Francia potrà contare tra gli altri su Jean-Baptiste Grange, Julien Lizeroux e Steve Missillier. Fra gli italiani, come avevamo anticipato, ci saranno anche Giorgio Rocca, Giuliano Razzoli, Manfred e Manuela Moelgg. In tutto i partecipanti dovrebbero essere 80 circa.

Serie A di hockey ghiaccio: sorpasso in vetta

HOCKEY SU GHIACCIO - Lo scontro al vertice del turno di giovedì sera ha visto l’Asiago battere a domicilio il Fassa e porre le basi per il sorpasso in classifica. Partita tiratissima, con i goalie Dennis e Bellissimo in grande spolvero, risolta in chiusura di supplementare da un gol di Layne Ulmer. L'Asiago ha poi completato l'opera sabato travolgendo l'Alleghe. Il Val Pusteria rimane al terzo posto vincendo sabato nonostante la sconfitta ai rigori con il Pontebba il giovedì, che dal canto suo si avvantaggia su Bolzano e Valpellice.

Serie A: 8^ Giornata. Resoconto Completo
Fassa - Asiago 1-2 d.t.s (0-0/1-0/0-1/0-1)
Alleghe - Ritten 4-5 (0-1/1-2/3-2)
Val Pusteria - Pontebba 3-4 d.r. (2-2/1-1/0-0/0-0)
Valpellice - Cortina 8-5 (4-3/3-1/1-1)

Serie A: 9^ Giornata. Resoconto Completo
Cortina - Bolzano 2-4 (1-1/0-2/1-1)
Ritten - Val Pusteria 3-4 (1-0/1-4/1-0)
Asiago - Alleghe 6-1 (2-0/2-0/2-1)
Pontebba - Valpellice 7-2 (2-1/3-1/2-0)

Classifica:
1. Asiago 18
2. Fassa 17
3. Val Pusteria 16
4. Pontebba 14
5. Bolzano 14
6. Valpellice 12
7. Ritten 9
8. Alleghe 5
9. Cortina 3

Prossimo Turno:
Fassa - Alleghe
Pontebba - Bolzano
Asiago - Valpusteria
Ritten - Valpellice

In collaborazione con la Lega Italiana Hockey Ghiaccio

Officiati ieri a Colere i funerali di Roberto Piantoni

ALPINISMO - Roberto Piantoni, l'alpinista morto lo scorso 14 ottobre in Tibet sullo Shisha Pangma, può ora riposare nella sua Colere. Si è infatti svolta ieri la commemorazione funebre che ha visto una grandissima partecipazione. L'urna contenente le ceneri di Roberto è stata portata dal compagno di cordata Marco Astori, accompagnato dalla madre, dalle sorelle e dalla fidanzata dell'alpinista. Erano presenti molti alpinisti, nonchè tutte le guide alpine della Lombardia di cui Piantoni era istruttore. Presenti anche diverse autorità comunali e provinciali.

Foto: L'Eco di Bergamo

Kjølstad recupera più lentamente del previsto

FONDO - Un mese dopo aver scoperto di aver contratto la mononucleosi Johan Kjølstad ha ripreso gli allenamenti più tardi rispetto a quasi previsto, dovendo restare fermo per un mese anzichè le due settimane preventivate inizialmente.

Il vincitore di un oro ed un argento agli scorsi mondiali di Liberec ammette che la sua forma è ancora precaria, come dimostrato dai test effettuati di recente. In ogni caso spera di potersi presentare in condizioni accettabili all'opening di Beitostølen.

Le considerazioni di Albrecht spettatore a Sölden

ALPINO - Daniel Albrecht ieri ha guardato in televisione il gigante di Sölden, raccontando le sue impressioni in questa veste per lui inedita e sicuramente un po' scomoda.

In particolare ha detto di avere l'impressione che il livello medio del gigante si sia abbassato rispetto all'anno scorso; ha avuto parole di apprezzamento soprattutto per la prestazione dell'amico Janka, facendo notare che dopo una splendida stagione senza però avere aspettative e pressione sulle sue spalle si è presentato al cancelletto di partenza da campione del mondo, ed ha saputo gestire l'onere molto bene.

Infine ha detto di ritenersi molto fortunato di avere compagni di squadra così forti poichè durante gli allenamenti avrà un ottimo termine di paragone per capire il suo reale livello.

Ilka Stuhec saprà oggi se sarà in pista a dicembre

ALPINO - La promettente sciatrice slovena Ilka Stuhec, che ha saltato la scorsa stagione a causa di problemi fisici, si è nuovamente infortunata al ginocchio in allenamento nei giorni scorsi. Operata a Maribor, le è stato tolto il menisco, ed ha già iniziato la riabilitazione a Crikvenica in Croazia.

Oggi, nel giorno del suo 19° compleanno, effettuerà un esame medico che stabilirà se potrà ritornare a gareggiare sin da dicembre.

Ancora sfortunata quindi la giovane slovena, che è stata due volte campionessa del mondo juniores (nel 2007 in slalom e nel 2008 in discesa), ed ha già preso punti in coppa del mondo, essendo giunta 22^ nella libera di Crans Montana nel 2008.

Sfuma la candidatura di Eunice Barber nel bob

BOB - Qualche giorno fa si era parlato della possibilità che Eunice Barber, campionessa di atletica leggera, potesse partecipare ai Giochi olimpici di Vancouver 2010 nel bob a 4.

Nei giorni scorsi questa eventualità è sfumata, infatti la 35enne avrebbe dovuto fare parte dell'equipaggio della pilota canadese Lesa Mayes-Stringer, che però non sarà naturalizzata francese in tempo per partecipare ai Giochi olimpici a causa di problemi burocratici.

Resta da vedere se nel futuro la Barber parteciperà comunque a gare di coppa Europa o coppa del mondo.

domenica 25 ottobre 2009

Europei indoor: niente sanzioni da Kasper e Fis

ALPINO - Gian Franco Kasper, presidente della Fis, ha fatto dietrofront smentendo l'ipotesi da lui stesso avanzata qualche giorno fa di possibili provvedimenti per gli atleti in gara agli Europei indoor Esf di Amneville del 7 novembre. "Non proporrò sanzioni contro gli atleti o le federazioni", ha affermato Kasper oggi in occasione della presentazione ufficiale della manifestazione che sarà trasmessa da Orf e da Eurosport. La Fis esaminerà il caso in occasione del prossimo consiglio del 14 novembre.

La maledizione di Sölden colpisce Max Blardone

SCI ALPINO - La prestazione della nazionale azzurra maschile è stata, come quella femminile di ieri, tutto sommato positiva, ma il ghiacciaio del Rettenbach di Sölden si conferma, almeno per quanto riguarda la zona podio, pista maledetta per l'Italia che in 24 gare complessive tra uomini e donne ha totalizzato solo una vittoria, due secondi e due terzi posti, e addirittura in campo maschile in 12 gare la miseria di un secondo posto, di Max Blardone il 24 ottobre 2004.

E proprio l'ossolano è arrivato ancora una volta quarto per un solo centesimo, proprio come gli era successo a Park City il 22 novembre 2002, e in un altro paio di occasioni si era dovuto accontentare di rimanere ai piedi del podio per 3 e per 4 centesimi. La prestazione di Max, che era atteso con molta curiosità dopo che per la prima volta la scorsa estate si è allenato con un team personale, è stata comunque molto buona, peccato solo per il tempo perso sul piano finale in entrambe le manche.

Bene anche Davide Simoncelli, che lasciatosi quasi del tutto alle spalle il mal di schiena veniva dato come uno degli azzurri più in forma: sedicesimo al termine della prima prova, nella seconda è risalito fino all'ottavo posto tornando così nei top ten dopo il quinto posto di Beaver Creek del 7 dicembre 2008. Positiva anche la prova del neosposo Alexander Ploner, finalmente in buona salute e undicesimo al traguardo. Ventunesimo Alberto Schieppati, tornato alle gare su una pista che gradisce dopo che aveva dovuto saltare la seconda parte della scorsa stagione a causa di un misterioso virus. Si era qualificato per la seconda manche anche Manfred Moelgg, deludente già nella prima col ventisettesimo posto, ma l'altoatesino di San Vigilio di Marebbe è scivolato via sull'interno sul muro centrale della seconda: la gara del ritorno ai materiali della sua miglior stagione, quella di due anni fa, è finita in un fiasco ma c'è tutto il tempo per rifarsi.

Gli altri quattro azzurri non hanno superato lo sbarramento dei primi trenta della prima manche: alla prima gara stagionale non ci si poteva aspettare molto di più da Werner Heel e Christof Innerhofer, che giocheranno le loro cartucce migliori nella velocità, e dall'esordiente Antonio Fantino mentre Michael Gufler, la cui carriera, come quella di Ploner, è stata costellata da infortuni, non finisce nei primi trenta del gigante su una pista che non sia Kranjska Gora (dove è stato 17° nel 2007 e 29° nel 2008) dal 2 dicembre 2006, 29° a Beaver Creek.

Potete leggere qui le dichiarazioni dei nostri atleti tratte dal sito della Fisi.

Hofer portiere nell'hockey e attaccante nel biathlon

BIATHLON - Lukas Hofer, 20 anni, bicampione del mondo junior di biathlon ha parlato del tuo rapporto con l’hockey in un'intervista con la Lega Italiana Hockey Ghiaccio.

Lukas Hofer: Come tanti ragazzi del mio paese (Mantana, frazione di San Lorenzo di Sebato) ho iniziato a giocare a hockey da piccolo, e devo dire che mi piaceva davvero molto pattinare sul ghiaccio e inseguire il puck. Giocavo come centro, ma dai 14 anni in poi mi sono “auto-confinato” in porta. Questo perché non volevo rischiare di farmi male, visto che il “mio” sport è un altro, il biathlon!

LIHG: Qual è la tua squadra? Vai spesso a vedere le partite?

LH: La mia squadra è il red orange Val Pusteria, essendo la squadra del mio comprensorio e vivendo a dieci chilometri da Brunico non potrebbe essere altrimenti. Vorrei andare sempre al palazzo a vedere le partite, ma con gli impegni del biathlon spesso sono lontano da casa e non posso. Ma cerco di sfruttare ogni occasione per andare a tifare i lupi assieme a mio padre, che è un grandissimo tifoso e conosce a memoria ogni situazione e ogni giocatore. Una cosa che mi piace moltissimo del fatto di andare a vedere la mia squadra di hockey è il grande pubblico che c’è a Brunico, è bello vedere così tanta gente fare il tifo per la tua squadra in maniera sempre “sportiva”. Pensate che dalla mia piccola Mantana, dove ci sono circa 300 abitanti, partono ogni volta in 50 per andare all’Arena, dunque è anche un modo per stare con la mia comunità. Ormai ci sono amici che, causa lavoro o università, non riesco più ad incontrare se non al palazzo, quindi ho davvero mille motivi per andare a tifare Val Pusteria. Quando sono in trasferta in giro per il mondo cerco sempre di guardare il sito per leggere gli ultimi risultati, per tenermi informato. Quest’anno purtroppo ancora non sono riuscito ad andare al palazzo, perché sono in piena fase di preparazione per la stagione del biathlon, ma certamente appena avrò la possibilità non me la lascerò sfuggire.

LIHG: Cosa pensi dell’hockey? È molto diverso dal tuo biathlon, come mai ti piace?

LH: L’hockey lo trovo davvero uno sport meraviglioso. Si gioca spesso, quindi hai la possibilità di rifarti immediatamente o di continuare a vincere (un po’ come nel biathlon, dove nelle nove tappe di coppa del mondo ci sono tre gare per ogni tappa nda); durante tutto l’arco della partita c’è tensione e i giocatori danno spesso spettacolo, con una bella carica o un tiro imparabile; e poi quasi ogni partita è sempre aperta fino alla fine, il risultato è sempre in discussione.

LIHG: Ti piace la squadra di questa stagione? Lo scorso anno il Val Pusteria
è arrivato alle semifinali, credi si possa fare meglio?

LH: Qui rispondo con l’aiuto di mio padre, che come detto non si è perso nessuna partita, e dalle impressioni che ho avuto leggendo su internet e sui giornali. Direi che la squadra è molto forte, più dello scorso anno. Il portiere sembra molto forte, Jakaitis, e dunque perché non provare a sognare?

LIHG: Grazie mille per la disponibilità Lukas, in bocca al lupo per la tua stagione del biathlon che inizierà a dicembre e forza Val Pusteria!

LH: Crepi il lupo, speriamo di fare bene. Ovviamente anche nell’hockey, anche perché a fine marzo la stagione finisce, mentre i playoff della Serie A saranno ancora sul ghiaccio per le semifinali...


In collaborazione con la Lega Italiana Hockey Ghiaccio

Asada svela i piani per il futuro

PATTINAGGIO DI FIGURA - Nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi a Mosca, Mao Asada (nella foto) ha sorprendentemente dichiarato che nulla verrà modificato nei suoi programmi di gara mettendo a tacere tutte le voci in senso contrario circolate negli ultimi giorni.

La decisione è stata concertata con l'allenatrice Tatiana Tarasova, a detta della quale la strada finora intrapresa sarebbe quella giusta per arrivare al titolo olimpico. Nello specifico Asada ha sottolineato di voler tentare la combinazione triplo axel-triplo toeloop sia nel programma corto che nel programma lungo, in cui comunque i tripli axel rimarranno due.

Persa ogni speranza di qualifcarsi per la finale del Grand Prix in programma a Tokyo ad inizio dicembre, la pattinatrice giapponese resterà ad allenarsi in patria per preparare al meglio l'appuntamento con i Campionati Nazionali che si terranno dopo le festività natalizie e varranno come qualificazione olimpica.

In ogni caso, i numeri sono finora impietosi. La Asada nelle due apparizioni stagionali ha tentato per sei volte il triplo axel completando due volte un axel singolo e collezionando tre cadute con tanto di salto sottoruotato. Solamente nel programma lungo del Trophèe Eric Bompard di Parigi è riuscita a realizzare la combinazione triplo axel-doppio toeloop che, per la cronaca, presenta un valore base di 9,5 punti contro i 10 punti della combinazione triplo lutz-triplo toeloop, tra gli elementi di forza della coreana Kim Yu Na

In particolare, la Rostelecom Cup di Mosca ha rappresentato un'autentica debacle per la giapponese che, oltre ad aver mancato il podio in una tappa di Grand Prix per la prima volta in carriera, ha anche fatto segnare la sua peggiore prestazione all-time, punti alla mano. Infatti, prima di ieri, il punteggio più basso ottenuto da Asada a livello senior ammontava a 167,59 (Trophèe Eric Bompard, novembre 2008). Il limite è ora sceso a 150,28, senza dimenticare che mai in passato la giapponese aveva totalizzato meno di 100 punti nel programma lungo come, invece, accaduto 24 ore or sono (98,34 punti).